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Divina Misericordia

Divina Misericordia

Venerazione della Divina Misericordia

Secondo le rivelazioni di Gesù tratte dal Diario di Santa Maria Faustina

Figlia Mia, annuncia al mondo intero la Mia incomprensibile misericordia. [699]

Di' all'umanità sofferente che si stringa al Mio Cuore misericordioso, e Io la colmerò di pace. [1074]

«Nulla è così necessario all'uomo quanto la misericordia di Dio.»
Papa San Giovanni Paolo II

Sulle tracce della Divina Misericordia

«Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto.» (Lc 1,78)

Interiorità e spiritualità: cura e sviluppo della disposizione religiosa dell'uomo (...) tutti questi compiti di prim'ordine e frutti benedetti della fede vissuta li troviamo nel Diario di Suor Maria Faustina:

«Oh, quanto è bello il mondo spirituale! È così reale che, in confronto a esso, la vita esteriore non è altro che vana illusione e impotenza!» [884]

Suor Faustina ci mostra ciò che, nel corso dell'evoluzione degli ultimi decenni, è finito non di rado in secondo piano, se non addirittura nell'oblio: la vita interiore dell'anima con Dio.

«Se solo le anime volessero ascoltare la Mia voce, quando parlo nel profondo del loro cuore, in breve tempo raggiungerebbero la vetta della santità.» [584]

La vera interiorità consiste nell'amore gioioso per Dio e per la Sua santa volontà:

«La tristezza non può mettere radici in un cuore che ama Dio!» [886]

Sotto il nome di libertà totale, di emancipazione senza limiti, i comandamenti di Dio sono stati definiti repressivi (oppressivi) – anzi, Dio stesso è stato dichiarato nemico della libertà umana. Papa Giovanni Paolo II constatò, nella sua enciclica Dominum et Vivificantem (n. 38), che Dio è stato infine dichiarato nemico della Sua stessa creatura. Suor Faustina smaschera questa blasfemia (bestemmia) proclamando con luminosa chiarezza:

«L'amore per Dio rende libera l'anima! È come una regina che non conosce la costrizione della schiavitù!» [890]

La preoccupazione di molti fedeli, che l'interiorità, la vita spirituale, sia una cosa molto difficile e che l'ascesa dell'anima possa essere raggiunta solo con azioni straordinarie, era già stata respinta come infondata a suo tempo da Santa Teresa del Bambino Gesù con la sua «Piccola Via». Pienamente fedele a questa tradizione, il Diario di Suor Faustina mira a ciò che è decisivo nella vita religiosa: all'amore.

«Gesù, mi hai mostrato in che cosa consiste la grandezza dell'anima: non in azioni grandiose, ma solo nel grande amore. L'amore dà il valore. Conferisce a tutte le azioni il loro valore. Così anche le azioni piccole e quotidiane diventano, per mezzo dell'amore, grandi e significative davanti a Dio. L'amore è un mistero che trasforma tutto ciò che tocca in cose belle e gradite a Dio.» [889]

Dio è amore. (1 Gv 4,16) E l'amore vuole donarsi. Donarsi è gioia, non poter donarsi è sofferenza. Gesù si dona completamente a Dio; dà la Sua vita per il peccato del mondo. Nei confronti dell'uomo peccatore l'amore si rivela come misericordia (miseri cor dare = misericordia).

La Divina Misericordia è più grande della miseria umana. Quanto più misero è l'uomo peccatore, tanto più la bontà di Dio è incline a usargli misericordia. Questa totale disponibilità a donare misericordia a tutti viene rivelata a Faustina in modo particolare. La sua speciale vocazione è annunciare la misericordia di Dio. Questo è anche il senso dell'immagine che doveva dipingere: un'immagine che già al solo contemplarla suscita una fiducia sconfinata nella Divina Misericordia. (…)

«Non posso punire nemmeno il più grande peccatore. Se egli si appella alla Mia misericordia, lo giustifico nella Mia insondabile e imperscrutabile misericordia.» [1146]

Secondo la rivelazione di Gesù a Faustina basta la consapevolezza della propria miseria e l'apertura alla chiamata del Signore, e allora torrenti di misericordia si riverseranno dal Cuore di Gesù sugli uomini. Suor Faustina diventa così l'araldo della fiducia nell'infinita misericordia. Qualunque cosa sia accaduta nella vita di una persona, fossero anche i peccati più gravi, la piena e intera fiducia nell'amore misericordioso di Gesù è sempre la via della salvezza.

Il nome religioso completo della nostra Serva di Dio è: Suor Maria Faustina del Santissimo Sacramento. Questo nome apre lo sguardo su un'altra ricchezza di questa vita intimamente unita a Dio, cioè il significato della santa Comunione nella vita di Faustina. Ella ha lasciato un certo numero di preparazioni alla ricezione della santa Comunione. Sono preziosità piene di incredibile amore e profondità. Anche qui si può riconoscere una provvidenza divina: nell'epoca delle comunioni di massa, della ricezione massiccia della Comunione, è necessario rendere sempre di nuovo consapevoli i molti comunicandi di chi ricevono, e di che cosa comportano una buona preparazione, una ricezione degna e interiore e un attento ringraziamento.

«Il momento più solenne della mia vita è sempre il momento in cui ricevo la santa Comunione … Gli angeli, se potessero, ci invidierebbero soltanto due cose: la ricezione della santa Comunione e la sofferenza.» [1804]

Con l'ultima parola citata è caratterizzata un'altra dimensione della vita di Faustina. La sofferenza era diventata la sua compagna familiare. Con la santa Ostia dell'Eucaristia voleva diventare essa stessa ostia, vittima. Da un lato, il suo desiderio era di soffrire con Gesù per la salvezza dei peccatori.

«Il Signore mi ha concesso, durante l'Ora Santa, di partecipare alla Sua Passione. Ho preso parte all'amarezza che riempiva la Sua anima durante la Passione.» [872]

Dall'altro, voleva offrire a Gesù riparazione per i torti (le difficoltà) che Egli deve soffrire da parte degli uomini; perciò Gesù le diceva spesso durante la santa Comunione parole come queste:

«Figlia Mia, il tuo amore è per Me riparazione per la freddezza di cuore di molte anime.» [1816]

Qui diventa realtà la cooperazione alla salvezza delle anime, da sempre nota nella storia della pietà. (...) Papa Pio XII ne parlò con forza nella sua enciclica Mystici Corporis:

«È un mistero davvero tremendo, né mai abbastanza meditato, che la salvezza di molti dipenda dalle preghiere e dalle volontarie mortificazioni che i membri del Corpo mistico di Gesù Cristo assumono a questo scopo.» (Heilslehre der Kirche, p. 489, Friburgo, Svizzera 1953)

Dopo la lettura del Diario di Suor Faustina, questo prezioso gioiello della letteratura spirituale, si impone la domanda: come si può vivere anche solo un istante senza amare Dio?

Dalla prefazione al Diario di Santa Maria Faustina del vescovo Josef Stimpfle †, Augusta, 6 agosto 1987

Sulle tracce della Divina Misericordia

Suor Faustina e la sua missione

«In ogni anima compio l'opera della misericordia. Quanto più grande è il peccatore, tanto più grande è il suo diritto alla Mia misericordia. Su ogni opera delle Mie mani è posta la Mia misericordia.» [723]

La missione di Suor Faustina comprende la devozione alla Divina Misericordia in forme nuove. Il fondamento di questa devozione è la fiducia filiale in Dio e l'amore misericordioso verso il prossimo, per così dire la chiave della perfezione cristiana.

Suor Faustina ha riconosciuto questa insondabile misericordia soprattutto contemplando le opere di Dio. Nella misericordia di Dio vede l'unico motivo per cui Egli chiama le creature dal nulla all'esistenza. Scrive a questo proposito:

«O Dio, per misericordia hai chiamato il genere umano dal nulla all'essere e lo hai colmato abbondantemente di doni naturali e soprannaturali. Questo non era ancora abbastanza per la Tua bontà. Nella Tua misericordia ci doni la vita eterna. Ci lasci giungere alla Tua felicità eterna, partecipare alla Tua vita interiore, e ciò soltanto in virtù della Tua misericordia. Ci doni la Tua grazia unicamente perché sei buono e pieno d'amore. Non avevi bisogno di noi per essere felice, ma Tu, Signore, vuoi condividere con noi la Tua stessa felicità.» [1743]

Ancora di più riconosce nell'Incarnazione di Dio la Sua smisurata misericordia, che si rivela nel modo più perfetto nell'evento della redenzione sulla Croce.

«Per la Tua misericordia – confessò nel colloquio con Gesù – sei disceso fino a noi per risollevarci dalla nostra miseria. (…) Avviene l'inconcepibile miracolo della Tua misericordia, Signore: il Verbo si fa carne, Dio abita tra noi, il Verbo di Dio – misericordia fatta uomo. Questo abbassamento di Dio mediante l'assunzione della natura umana è espressione della Sua misericordia, dispendio del Suo amore, di cui il cielo si stupisce.» [1745]

Il riconoscimento del mistero della misericordia di Dio nell'opera della creazione, della redenzione e della beatitudine si realizzò nella sua vita mediante l'uso di mezzi molto semplici, come la lettura spirituale, la meditazione quotidiana, la contemplazione dei misteri del Rosario e delle stazioni della Via Crucis, la profonda vita dei santi sacramenti, le feste della Chiesa nell'anno liturgico, nonché il considerare e il notare tutto il bene che Dio aveva operato nel mondo e nella sua vita personale.

La chiave del Cuore di Dio

Il fondamento della devozione alla misericordia di Dio è la fiducia. È per così dire la chiave del Cuore di Dio e il recipiente con cui si attingono tutte le grazie.

«Dalla Mia misericordia si attingono le grazie con un solo recipiente, e questo è la fiducia. Quanto più un'anima confida, tanto più riceve.» [1578]

Questa fiducia si dimostra nel fatto che ogni giorno di nuovo orientiamo la nostra vita secondo la volontà di Dio. Ciò avviene, in primo luogo, mediante l'adempimento dei Suoi comandamenti e dei doveri del nostro stato; in secondo luogo, mediante l'obbedienza alle ispirazioni dello Spirito Santo; e, in terzo luogo, mediante l'accettazione riconoscente di tutte le Sue disposizioni e permissioni. [Cfr. 444]

«Di', figlia Mia, che sono tutto amore e misericordia. Quando un'anima si avvicina a Me con fiducia, la colmo di una grazia così grande che non può contenerla in sé e la irradierà su altre anime.» [1074]

La misericordia verso il prossimo è – accanto alla fiducia – il secondo elemento essenziale di questa devozione. Perciò Gesù espresse il desiderio che i Suoi devoti, per amore Suo, compiano nel corso della giornata almeno un atto di misericordia verso il prossimo.

«Userai misericordia verso il prossimo sempre e dovunque. Non puoi sottrartene, né cercare scuse o giustificazioni. Ti do tre modi di usare misericordia al prossimo: primo – l'azione; secondo – la parola; terzo – la preghiera. In questi tre gradi è racchiusa la pienezza della misericordia; essa è una prova irrefutabile dell'amore per Me. Così l'anima esalta e venera la Mia misericordia.» [742]

Spiegò inoltre che la misericordia verso l'anima è più meritoria, e aggiunse che per essa non sono necessari mezzi materiali. La misericordia può e deve essere usata da ogni uomo, soprattutto da ogni battezzato, secondo il messaggio del Vangelo.

Così la devozione alla misericordia di Dio non ha esclusivamente il carattere di una preghiera, ma è una forma, profondamente vissuta, della vita cristiana.

Questa immagine di grazia si trova dal settembre 2005 nel Santuario della Misericordia di Dio a Vilnius (Lituania). Eugeniusz Kazimirowski fu il primo pittore incaricato di dipingere l'immagine del Gesù Misericordioso secondo le descrizioni di Suor Faustina. Quando la vide per la prima volta, nel 1934, pianse amaramente, perché non si era riusciti a raffigurare Gesù così bello come lei aveva potuto contemplarLo. Ma Gesù la consolò dicendole: «Non nella bellezza dei colori o del tratto del pennello sta la grandezza di questa immagine, ma nella Mia grazia.» [313]

L'immagine del Gesù Misericordioso

«O eterno Amore, Tu comandi di dipingere la Tua santa immagine e ci sveli l'incomprensibile sorgente della misericordia. Tu benedici coloro che si avvicinano ai Tuoi raggi, e ogni anima nera si trasforma in neve.» [1]

L'incontro di Suor Faustina con il Gesù Misericordioso il 22 febbraio 1931 sta all'inizio della venerazione di quell'immagine unica, attraverso la quale molte persone ricevono torrenti di grazie. Ella scrive:

«La sera, mentre ero nella mia cella, vidi Gesù, il Signore, con una veste bianca. Una mano era alzata per benedire, l'altra toccava la veste sul petto. Dall'apertura della veste (…) uscivano due grandi raggi, uno rosso e uno pallido. (…) La mia anima era pervasa dal timore, ma anche da una grande gioia. Dopo un po' Gesù mi disse: “Dipingi un'immagine secondo quella che vedi, con la scritta: Jezu Ufam Tobie (Gesù, confido in Te)! Desidero che questa immagine sia venerata, prima nella vostra cappella, poi nel mondo intero.”» [47]

Il contenuto dell'immagine è strettamente legato alla liturgia della seconda domenica di Pasqua (Festa della Divina Misericordia). Il Vangelo del giorno parla dell'apparizione del Risorto nel Cenacolo e dell'istituzione del sacramento della Penitenza (cfr. Gv 20,19-23). I raggi di Sangue e di Acqua che escono dal Cuore trafitto, come pure le piaghe alle mani e ai piedi, richiamano gli eventi del Venerdì Santo (cfr. Gv 19,16-37).

«I raggi della misericordia Mi consumano; voglio riversarli sulle anime degli uomini.» [50]

Caratteristici dell'immagine del Gesù Misericordioso sono i due raggi, che il Signore stesso spiegò:

«Il raggio pallido significa l'acqua, che giustifica le anime; il raggio rosso significa il sangue, che è la vita delle anime. (...) Questi due raggi uscirono dalle profondità della Mia misericordia, quando il Mio Cuore morente fu aperto sulla Croce con la lancia. Beato chi vivrà alla loro ombra.» [299]

I sacramenti del Battesimo e della Penitenza purificano l'anima, e nel sacramento dell'Eucaristia essa riceve sempre di nuovo il suo nutrimento.

Così l'immagine parla, da un lato, della grande misericordia di Dio, che ci è stata rivelata nel mistero pasquale di Cristo e, dall'altro, ci ricorda la pratica cristiana della fiducia e dell'amore operoso verso il prossimo. All'atteggiamento di fiducia rimandano le parole poste sull'immagine: Gesù, confido in Te!

«L'immagine», disse Gesù, «deve ricordare le esigenze della Mia misericordia, perché anche la fede più forte è inutile senza le opere.» [742]

A una venerazione dell'immagine così intesa il Signore ha promesso la salvezza eterna:

«Prometto che l'anima che venererà questa immagine non andrà perduta.» [48]

Il Signore promise anche grandi progressi sulla via della perfezione cristiana, la grazia di una morte felice, nonché tutte le altre grazie e i benefici temporali che gli uomini Gli chiederanno con fiducia:

«Per mezzo dell'immagine concederò alle anime molte grazie; perciò ogni anima deve potervi avere accesso.» [570]

Nel 1943 il pittore Adolf Hyla, per ringraziamento di essere scampato alla guerra, realizzò anch'egli un dipinto del Gesù Misericordioso e lo donò come offerta votiva per la cappella delle Suore della Congregazione della Beata Vergine Maria della Misericordia a Cracovia. Ancora oggi innumerevoli persone vengono a questo santuario per venerare il Gesù Misericordioso e chiedere grazie. Copie di questa grande immagine di grazia sono diffuse in tutto il mondo.

La Festa della Divina Misericordia

«Desidero che la prima domenica dopo Pasqua diventi la Festa della Misericordia.» [299]
«I sacerdoti devono annunciare in questo giorno alle anime la Mia grande e insondabile misericordia.» [570]

Gesù espresse questo desiderio per la prima volta nel 1931 a Płock, quando comunicò la Sua volontà riguardo alla realizzazione dell'immagine del Gesù Misericordioso. Negli anni successivi Gesù tornò 14 volte su questo desiderio, indicando il posto di questa festa nel calendario liturgico, descrivendo il motivo e lo scopo della sua istituzione, nonché il modo di prepararla e di celebrarla.

La scelta della prima domenica dopo Pasqua, che conclude l'ottava della Risurrezione del Signore, indica lo stretto legame del mistero pasquale con la Festa della Divina Misericordia. Passione, morte e risurrezione di Cristo sono fonte e culmine della rivelazione dell'amore misericordioso di Dio.

«La Festa della Divina Misericordia è stata introdotta per tutta la Chiesa da Papa Giovanni Paolo II il 30 aprile 2000.»

L'opera della redenzione si manifesta in tutta la sua pienezza nei santi sacramenti, di cui parla la liturgia di questa festa. I sacramenti del Battesimo, della Penitenza e dell'Eucaristia sono perciò sorgenti inesauribili della misericordia di Dio, alle quali la Chiesa conduce tutte le generazioni su tutta la terra.

Perciò la Domenica della Misericordia non deve essere soltanto il giorno della venerazione particolare di Dio in questo mistero, ma deve essere anche il giorno della grazia per tutti gli uomini, in particolare per i peccatori.

«Desidero che la Festa della Misericordia sia rifugio e riparo per tutte le anime, specialmente per i poveri peccatori. In questo giorno è aperto l'intimo della Mia misericordia; riverso un intero mare di grazie sulle anime che si accostano alla sorgente della Mia misericordia. L'anima che si confessa e riceve la santa Comunione ottiene il perdono completo delle colpe e delle pene; in questo giorno sono aperte tutte le cateratte divine attraverso le quali fluiscono le grazie. Nessuna anima abbia timore di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero rossi come scarlatto.» [699]

La preparazione alla Festa della Divina Misericordia deve essere una novena, che consiste nel recitare per nove giorni la Coroncina della Divina Misericordia.

«In questa novena», disse il Signore, «concederò alle anime tutte le grazie.» [796]

La Festa della Divina Misericordia è stata introdotta per tutta la Chiesa da Papa Giovanni Paolo II il 30 aprile 2000.

La Coroncina della Divina Misericordia

«Recitando la Coroncina della Divina Misericordia avvicini a Me l'umanità.» [929]
«Mi compiaccio di concedere loro, per mezzo di questa preghiera, tutto ciò che Mi chiedono.» [1541]

Gesù dettò questa preghiera a Suor Faustina il 13-14 settembre 1935. [474–476] In tutto, Gesù ne parlò 14 volte, spiegandone lo scopo e le promesse legate a questa preghiera. In questa preghiera offriamo a Dio Padre: il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Suo dilettissimo Figlio in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero. Ci uniamo al sacrificio di Gesù sulla Croce, da Lui compiuto per la redenzione del mondo; ci appelliamo all'amore con cui Dio Padre ama il Suo Figlio e in Lui tutti gli uomini. Se, in tutto ciò che chiediamo, teniamo presenti la volontà di Dio e la Sua gloria, ci verrà concessa la promessa di Gesù:

«Con la preghiera ottieni tutto, se ciò che chiedi è conforme alla Mia volontà.» [1731]

Secondo la promessa di Gesù, specialmente i peccatori e i moribondi devono ricevere grazie particolari.

«I sacerdoti la offriranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza. Anche se si trattasse del peccatore più ostinato – se reciterà questa coroncina anche una sola volta, otterrà la grazia della Mia infinita misericordia.» [687]

Quando questa preghiera della coroncina della misericordia viene recitata presso i moribondi, Gesù non starà tra il Padre Suo e il moribondo come giusto Giudice, ma come Redentore misericordioso. [1541]

Per ottenere però tutte le grazie promesse, è importante che la nostra preghiera sia contrassegnata da una fiducia perseverante nella misericordia di Dio e da un sincero pentimento dei nostri peccati.

«Quando l'anima vede e riconosce la gravità dei suoi peccati, quando davanti ai suoi occhi si spalanca tutto l'abisso della sua miseria (…), non deve disperare, ma gettarsi con fiducia nelle braccia della Mia misericordia, come un bambino nelle braccia della madre che lo ama.» [1541]

Secondo santa Ildegarda di Bingen, il pentimento ha una dinamica che rinnova il mondo. Con esso possiamo mettere in movimento il mondo cosmico. La forza del pentimento fa fiorire e fruttificare la natura. Ella scrive: «Nel pentimento l'uomo spezza i suoi peccati. Esso non è una forza che venga da noi, ma sgorga dalla Passione del Signore …» Da Dio Padre santa Ildegarda riceve il meraviglioso messaggio per ogni figlio dell'uomo: «Perché non torni a casa, quando hai peccato? Dal Mio cuore di Padre ti offro la più grande forza del mio amore: il pentimento.»

Istruzioni per pregare la Coroncina della Divina Misericordia [Clicca qui]

La Novena della Divina Misericordia

L'Ora della Misericordia

«In quest'ora venne la grazia per il mondo intero. La misericordia vinse la giustizia.» [1572]

Nell'ottobre 1937 Gesù raccomandò di fare memoria dell'ora della Sua morte, che Egli stesso chiamò «l'ora della grande misericordia per il mondo». [1320] Nel febbraio 1938 il Signore ripeté il Suo desiderio, precisando il modo di pregare nell'Ora della Misericordia e la promessa ad essa collegata.

Gesù desidera che in quest'ora si faccia memoria della Sua amara Passione, per lodare ed esaltare la misericordia di Dio e per implorare, per i meriti della Sua amara Passione, le grazie necessarie al mondo, in particolare per i peccatori:

«Ti ricordo (...) che ogni volta che senti battere l'ora terza, devi immergerti interamente nella Mia misericordia, glorificarla ed esaltarla. Invoca la sua onnipotenza per il mondo intero, ma soprattutto per i poveri peccatori, perché ora essa è spalancata per ogni anima.» [1572]

Per ottenere però queste promesse, devono essere soddisfatte tre condizioni:

  1. La preghiera deve essere rivolta a Gesù.

  2. Deve essere recitata alle ore 15.

  3. Deve richiamarsi alla Passione del Signore. [cfr. 1320]

Inoltre la devozione alla misericordia di Dio deve essere unita all'atteggiamento della fiducia e dell'amore misericordioso verso il prossimo.

Gesù indicò anche forme di preghiera adatte per venerare la Divina Misericordia:

«Cerca in quest'ora di fare la Via Crucis. Se però non ti è possibile, allora entra per un momento in cappella e adora il Mio Cuore, che nel Santissimo Sacramento dell'altare dimora pieno di misericordia. Se neppure questo ti è possibile, raccogliti in preghiera, sia pure per un istante, nel luogo in cui ti trovi. In quest'ora puoi ottenere tutto per te stessa e per gli altri.» [1572]

Preghiera nell'Ora della Morte di Nostro Signore (ore 15:00)

Gesù misericordioso, in grato ricordo della Tua amara morte sulla Croce, Ti adoro con profonda reverenza e Ti lodo per l'inestimabile grazia della redenzione. Umilmente Ti chiedo, guarda misericordiosamente su tutta l'umanità e mostra la Tua imperscrutabile misericordia specialmente ai poveri peccatori e ai moribondi. Amen.

Preghiera per la conversione di un'anima

«Se per un peccatore reciti la seguente preghiera con cuore contrito e con fede, gli concederò la grazia della conversione. La preghiera è:

O Sangue e Acqua, che sgorgaste dal Cuore di Gesù come fonte di misericordia per noi, confido in Te.» [186]

Madonna della Misericordia

«Ho dato al mondo il Redentore, e tu devi parlare al mondo della Sua grande misericordia e prepararlo al Suo ritorno.» [635]

Suor Faustina racconta nel suo Diario come più volte le fu concesso di vedere la Madre di Dio quale Mediatrice tra il cielo e la terra:

«… Vidi tra il cielo e la terra la Madre di Dio in una veste luminosa. Pregava, con le mani incrociate sul petto e lo sguardo rivolto al cielo. Dal suo cuore uscivano raggi di fuoco, alcuni salivano al cielo, altri coprivano la nostra terra.» [33]

Il 5 agosto 1935, festa della Madonna della Misericordia, Suor Faustina vide di nuovo Maria in una bellezza indicibile, e questa volta Maria le parlò:

«Io sono vostra Madre per l'insondabile misericordia di Dio. L'anima che compie fedelmente la volontà di Dio mi è la più cara.» [449]

Con queste parole Maria ci richiama l'ora della grande misericordia, nella quale Gesù, morendo sulla Croce, ci ha donato Sua Madre, per così dire, come porta della misericordia.

Da quel momento Maria è, secondo il disegno divino, la grande Mediatrice delle grazie dei meriti redentivi di Gesù (Cfr. Concilio Vaticano II, Lumen Gentium, n. 62). Maria porta le nostre preghiere e i nostri sacrifici fino al Cuore di Dio. Perciò ci invita sempre di nuovo a consacrare noi stessi, le nostre famiglie e, in rappresentanza, l'intera umanità al suo cuore materno. Mediante questa consacrazione a Maria possiamo contribuire al trionfo del suo Cuore Immacolato, che ella ha già annunciato a Fatima nel 1917.

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Santissima Vergine Maria!
Madre di Dio e mia Madre! Mi consacro al Tuo Cuore Immacolato con tutto ciò che sono e ho. Prendimi sotto la Tua protezione materna! Preservami da ogni pericolo. Aiutami a superare le tentazioni che mi conducono al male, perché possa conservare la purezza del mio corpo e della mia anima. Che il Tuo Cuore Immacolato sia il mio rifugio e la via che mi conduce a Dio.

Ottienimi la grazia di pregare e sacrificarmi spesso per amore di Gesù, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Tuo Cuore Immacolato. In unione con Te e il Cuore del Tuo divino Figlio, desidero vivere in piena consacrazione alla Santissima Trinità, in cui credo, che adoro, in cui spero e che amo. Amen. (Suor M. Lucia)

La Misericordia e la Giustizia di Dio

«Prima di venire come giusto Giudice, spalanco la porta della Mia misericordia. Chi non vuole entrare per la porta della Mia misericordia, dovrà passare per la porta della Mia giustizia.» [1146]

Suor Faustina riconobbe il mistero della misericordia di Dio anche nella destinazione dell'uomo alla beatitudine eterna. Dio, nella Sua bontà e misericordia, le concesse la grazia di poter contemplare le bellezze e la felicità della gloria celeste, preparata per coloro che Lo amano e confidano in Lui.

Un altro avvenimento che Suor Faustina riferisce nel suo Diario è la sua permanenza nel luogo di purificazione (purgatorio), dove vide le anime sofferenti che soddisfano per i loro peccati la giustizia di Dio, il che è un ulteriore dono della misericordia di Dio. Queste anime sono piene di speranza, perché sanno che un giorno potranno vedere Dio.

Ben diversamente stanno le cose nel luogo dei tormenti eterni, l'inferno. Suor Faustina fu condotta, per ordine di Dio, da un angelo negli abissi dell'inferno, per testimoniare agli uomini che esso esiste ed è popolato di anime dannate, che sopportano terribili tormenti, i quali durano in eterno.

Uno sguardo sul Cielo

«Oggi sono stata in spirito in cielo e ho contemplato le incomprensibili bellezze e la felicità che ci attende dopo la morte. Ho visto come tutte le creature rendono incessantemente onore e gloria a Dio. Ho visto quanto è grande la felicità in Dio, che si riversa su tutte le creature, le rende felici, e come ogni gloria e ogni onore dalla felicità ritornano alla sorgente. Esse penetrano nelle profondità di Dio, contemplando la vita interiore di Dio – del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo – che mai comprenderanno né scruteranno. Questa sorgente di felicità è immutabile nella sua essenza, eppure sempre nuova, e sgorga beatitudine per tutte le creature. Ora posso comprendere san Paolo, che disse: “Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano.” (1 Cor 2,9)

E Dio mi ha fatto conoscere una cosa che ai Suoi occhi ha valore infinito: è l'amore di Dio, amore, amore e ancora amore; nulla è paragonabile a un solo atto di puro amore di Dio. (…) O mio Dio, quanto mi dispiacciono gli uomini che non credono nella vita eterna; prego tanto per loro, affinché anch'essi siano toccati da un raggio di misericordia e Dio li stringa al Suo cuore paterno.» [777–780]

Nel Purgatorio

All'inizio della sua vita religiosa, durante una breve malattia, Suor Faustina chiese a Gesù per chi dovesse ancora pregare:

«Gesù mi rispose che la notte seguente mi avrebbe fatto sapere per chi dovessi pregare. Vidi l'Angelo Custode, che mi ordinò di seguirlo. All'improvviso mi trovai in un luogo nebbioso, pieno di fuoco, e in esso molte anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza effetto per se stesse; solo noi possiamo venire loro in aiuto. Le fiamme che bruciavano intorno a loro non mi toccavano. Il mio Angelo Custode non mi lasciò un solo istante. Chiesi alle anime quale fosse la loro più grande sofferenza. Mi risposero all'unanimità che la loro più grande sofferenza era il desiderio ardente di Dio. Vidi la Madre di Dio che visitava le anime del purgatorio. Le anime chiamano Maria “Stella del mare”. Ella porta loro sollievo. Avrei voluto parlare ancora con loro, ma il mio Angelo Custode mi fece cenno di andare. (…) Udii una voce interiore che diceva:

“La Mia misericordia non vuole questo, ma la giustizia lo esige.”

Da allora ho coltivato un rapporto più stretto con le anime sofferenti.» [20]

Discesa all'Inferno

«Oggi sono stata condotta da un angelo negli abissi dell'inferno. È un luogo di grande tormento; la sua estensione è tremendamente grande. I generi di tormento che ho visto sono i seguenti: il primo tormento, che costituisce l'inferno, è la perdita di Dio; il secondo – l'incessante rimorso della coscienza; il terzo – che questa sorte non cambierà mai più. Il quarto tormento – il fuoco che penetra l'anima senza distruggerla; è un tormento terribile; è un fuoco puramente spirituale, acceso dall'ira di Dio. Il quinto tormento – è l'oscurità costante e un odore terribilmente soffocante. Sebbene sia buio, i demoni e le anime dannate si vedono a vicenda; vedono tutto il male degli altri e anche il proprio. Il sesto tormento – è la compagnia incessante di Satana. Il settimo tormento – è la terribile disperazione, l'odio contro Dio, le bestemmie, le maledizioni e gli oltraggi. Questi sono tormenti che tutti i dannati soffrono in comune, ma non è ancora la fine. Vi sono ancora tormenti particolari per le anime, cioè tormenti dei sensi. Con ciò con cui ogni anima ha peccato, con quello viene tormentata in modo terribile e indescrivibile. Vi sono spaventose caverne e abissi di tormento, dove un tormento si distingue dall'altro. Di fronte a questo atroce supplizio sarei morta, se l'onnipotenza di Dio non mi avesse sostenuta. Il peccatore sappia che sarà tormentato per tutta l'eternità con il senso con cui ha peccato. Scrivo di ciò per ordine di Dio, affinché nessuna anima possa scusarsi dicendo che l'inferno non esiste, oppure che nessuno vi è stato e non si sa com'è laggiù.»

«Io, Suor Faustina, sono stata per ordine di Dio negli abissi dell'inferno, per riferire alle anime e testimoniare che l'inferno esiste. Ora non posso parlarne, perché ho l'ordine di Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni nutrivano un grande odio verso di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto obbedirmi. Ciò che ho scritto è un'ombra scarna delle cose che ho visto. Una cosa ho potuto notare: laggiù ci sono per lo più anime che non avevano creduto all'inferno. Quando sono tornata in me, non riuscivo a riprendermi dallo spavento per quanto le anime laggiù soffrono. Perciò prego ancora più intensamente per la conversione dei peccatori. Senza posa imploro per loro la misericordia di Dio. O mio Gesù, preferisco soffrire tormenti fino alla fine del mondo, piuttosto che offenderTi con il più piccolo peccato.» [741]

Questa testimonianza personale di Santa Suor Faustina merita tanto più attenzione, in quanto concorda con gli insegnamenti della Chiesa:

«La Chiesa nel suo insegnamento afferma l'esistenza dell'inferno e la sua eternità. Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l'amore misericordioso di Dio significa rimanere separati per sempre da Lui per una nostra libera scelta.» (CCC 1035, 1033)

Preghiere alla Divina Misericordia

«L'anima più felice è quella che si affida alla Mia misericordia, poiché Io stesso mi prendo cura di essa.» [1273]

Preghiera di Suor Faustina [163]

Quante volte il mio petto respira, quante volte il mio cuore batte, quante volte il sangue pulsa nel mio corpo, tante migliaia di volte desidero lodare la Tua misericordia, o Santissima Trinità. (…) Possa questo massimo attributo di Dio, la Sua insondabile misericordia, passare attraverso il mio cuore e la mia anima ai miei prossimi.

Aiutami, o Signore, che i miei occhi guardino con misericordia, che non sospetti mai né giudichi dall'aspetto esteriore, ma percepisca ciò che è bello nelle anime dei miei prossimi e venga in loro aiuto.

Aiutami che il mio udito divenga misericordioso, che io accolga i bisogni dei miei prossimi, che le mie orecchie non restino indifferenti alla sofferenza e al lamento dei miei prossimi.

Aiutami, Signore, che la mia lingua divenga misericordiosa, che non parli mai male dei miei prossimi, ma abbia una parola di conforto e perdono per tutti.

Aiutami, Signore, che le mie mani siano misericordiose e piene di buone opere, che faccia solo del bene al mio prossimo e mi carichi di lavoro più difficile e laborioso.

Aiutami che i miei piedi siano misericordiosi, che si affrettino sempre ad aiutare il mio prossimo e superino la mia stanchezza e fatica. Il mio vero riposo è nel servire il mio prossimo.

Aiutami, Signore, che il mio cuore sia misericordioso, che senta tutte le sofferenze dei miei prossimi, che non rifiuti il mio cuore a nessuno, che mantenga rapporti sinceri anche con quelli di cui so che abuseranno della mia gentilezza; io stessa mi richiuderò nel Cuore misericordiosissimo di Gesù. Terrò silenzio sulle mie sofferenze. La Tua misericordia, o mio Signore, riposi in me.

O mio Gesù, trasformami in Te, poiché Tu puoi tutto.

Litanie della Divina Misericordia [949]

Misericordia di Dio,
scaturita dal seno del Padre,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Massimo attributo di Dio,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Mistero incomprensibile di Dio,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Sorgente che scaturisce dal mistero della Santissima Trinità,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Né scrutata dall'intelletto dell'uomo né degli angeli,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Da cui fluisce tutta la vita e la felicità,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Esaltata sopra i cieli,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Sorgente di meraviglie e misteri,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che abbraccia tutto l'universo,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Venuta nel mondo nella Persona del Verbo fatto carne,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Scorrente dalla ferita aperta del Cuore di Gesù,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Contenuta nel Cuore di Gesù per noi, specialmente per i peccatori,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Inesauribile nell'istituzione della Santissima Eucaristia,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Nella fondazione della santa Chiesa,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Nel Sacramento del santo Battesimo,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Nella nostra giustificazione attraverso Gesù Cristo,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che ci accompagna per tutta la nostra vita,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che ci abbraccia specialmente nell'ora della nostra morte,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che ci concede la vita eterna,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Accanto a noi in ogni momento della nostra vita,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che ci protegge dal fuoco dell'inferno,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Nella conversione dei peccatori induriti,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Meraviglia degli angeli e incomprensibile ai santi,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Inesauribile in tutti i misteri di Dio,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che ci solleva da ogni miseria,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Sorgente della nostra felicità e della nostra gioia,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che ci chiama dal nulla alla vita,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che abbraccia tutte le opere delle Sue mani,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che corona tutto ciò che è e sarà,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
In cui siamo tutti immersi,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Dolce conforto dei cuori angosciati,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Unica speranza delle anime disperate,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Riposo dei cuori, pace in mezzo al terrore,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Delizia e rapimento delle anime sante,
confido in Te!

Misericordia di Dio,
Che risveglia la fiducia nonostante la disperazione,
confido in Te!

O Dio Eterno, la cui misericordia è inesauribile e il cui tesoro di compassione è sconfinato, guardaci benignamente e accresci la Tua misericordia in noi, affinché non disperiamo né perdiamo il cuore nei tempi difficili, ma ci sottomettiamo con grande fiducia alla Tua santa volontà, che è essa stessa amore e misericordia. Amen.

Consacrazione a Gesù Misericordioso

Gesù Misericordioso, la Tua bontà è infinita e i tesori delle Tue grazie sono inesauribili. Ripongo fiducia illimitata nella Tua misericordia, che supera tutte le Tue opere.

Mi consacro interamente a Te, per vivere nei raggi della Tua grazia e del Tuo amore che emanarono dal Tuo Cuore sulla Croce.

Desidero diffondere la Tua misericordia e specialmente pregare la Tua coroncina, per implorare la Tua misericordia per noi, per la conversione dei peccatori, per il mondo intero e per le Anime del Purgatorio.

Ma Tu mi proteggerai come Tuo possesso e Tuo onore, poiché temo tutto dalla mia debolezza e spero tutto dalla Tua misericordia.

Che tutta l'umanità riconosca l'insondabile profondità della Tua misericordia, riponga in essa tutta la sua speranza e la lodi per tutta l'eternità. Amen.

Gesù, confido in Te, poiché Tu sei la mia fiducia!

Via Crucis sulla Vita Interiore

(Cfr. Dio, ricco di misericordia)

«Concedo le più grandi grazie alle anime che contemplano devotamente il Mio patire.» [737]

Preghiera d'ingresso

Signore misericordioso, mio Maestro, Ti seguirò fedelmente, Ti imiterò nella mia vita in modi sempre più perfetti. Per questo Ti chiedo di concedermi, mediante la contemplazione del Tuo patire, la grazia di comprendere sempre meglio i misteri della vita spirituale.

Maria, Madre di misericordia, guidami sui sentieri dell'amaro patire del Tuo Figlio e ottienimi le grazie necessarie per una fruttuosa esperienza di questa Via Crucis. La offro specialmente per la santificazione dei sacerdoti e dei religiosi e per tutti coloro che aspirano alla vera interiorità e perfezione.

Preghiera prima di ogni stazione

Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, e Ti benediciamo.
Perché con la Tua santa Croce hai redento il mondo.

I. Stazione

Gesù è condannato a morte

I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù, per metterlo a morte.
(Mt 26,59-60)

Gesù:

«Non meravigliarti se talvolta sei ingiustamente esposta al sospetto. Per amore di te ho bevuto per primo il calice dei patimenti innocenti.» [289]
«Quando stetti davanti a Erode, chiesi per te la grazia di elevarti sopra il disprezzo degli uomini e di seguire fedelmente i Miei sentieri.» [1164]

Suor Faustina:

«Siamo abituati a reagire al parlare e pensiamo di dover sempre rispondere subito, senza badare se è volontà di Dio che parliamo. Un'anima silenziosa è forte; tutte le avversità non le nuocciono quando persevera nel silenzio. Un'anima silenziosa è capace di unirsi a Dio nel modo più intimo.» [477]

Gesù misericordioso, aiutami ad accettare ogni giudizio umano e non permettere che io condanni mai Te nel mio prossimo.

II. Stazione

Gesù prende la Croce su di Sé

«Ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota.»
(Gv 19,17)

Gesù:

«Non aver paura della sofferenza, Io sono con te.» [151]
«Più ti avvicini all'amore della sofferenza, tanto più puro sarà il tuo amore per Me.» [279]

Suor Faustina:

«Gesù, Ti ringrazio per le piccole croci quotidiane, per gli ostacoli ai miei propositi, per il peso della vita comunitaria, per la falsa interpretazione delle intenzioni, per le umiliazioni da parte altrui, per il trattamento rude, per le accuse infondate, per la debole salute e lo sfinimento, per la rinuncia alla mia volontà, per l'annientamento del mio io, per la mancanza di riconoscimento in tutto, per la frustrazione di tutti i progetti.» [343]

Gesù misericordioso, insegnami a valorizzare il peso della vita, la malattia e ogni sofferenza e a portare questa croce quotidiana con amore.

III. Stazione

Gesù cade la prima volta sotto la Croce

«Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.»
(Is 53,5)

Gesù:

«Le colpe involontarie delle anime non Mi trattengono nel Mio amore per loro (…) né Mi impediscono di unirmi a loro; ma anche le colpe più piccole, commesse volontariamente, trattengono le Mie grazie; tali anime non posso colmare con i Miei doni.» [1641]

Suor Faustina:

«O mio Gesù, quanto tendo al male. Questo mi obbliga a una costante vigilanza su me stessa. Ma non mi lascio scoraggiare da nulla. Confido nella grazia di Dio, abbondantemente presente nella massima miseria.» [606]

Signore misericordioso, preservami da ogni, anche la più piccola, infedeltà volontaria e consapevole.

IV. Stazione

Gesù incontra sua Madre

«E anche a te una spada trafiggerà l'anima.»
(Lc 2,35)

Gesù:

«Anche se tutte le opere che scaturiscono dalla Mia volontà sono esposte a grandi sofferenze, considera se qualcuna di esse fu esposta a sofferenza maggiore della Mia opera diretta, l'opera della redenzione. Non dovresti affliggerti troppo per le avversità.» [1643]

Suor Faustina:

«Udii la voce della Santissima Madre: “Sappi, figlia mia, sebbene sia stata elevata alla dignità di Madre di Dio, sette spade di dolore hanno trafitto il mio cuore. Non fare nulla per difenderti, soffri tutto con umiltà, Dio stesso ti difenderà.”» [786]

Maria, Madre Addolorata, sii sempre con me, specialmente nella sofferenza, come fosti presente nella Via Crucis di Tuo Figlio.

V. Stazione

Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la Croce

«Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene (…) e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù.»
(Lc 23,26)

Gesù:

«Permetto le difficoltà perché i tuoi meriti siano moltiplicati. Non ricompenso il buon esito ma la pazienza e la fatica intraprese per Me.» [86]

Suor Faustina:

«O mio Gesù, non ricompensi il buon esito di un'opera ma la volontà sincera e gli sforzi. Perciò sono del tutto serena, anche se tutti i miei sforzi e le mie fatiche restano vani o non dovessero mai realizzarsi. Se faccio tutto ciò che è in mio potere, il resto non mi appartiene più.» [952]

Gesù, mio Signore, ogni pensiero, ogni parola e ogni azione siano compiuti soltanto per amore di Te. Purifica le mie intenzioni.

VI. Stazione

Veronica offre a Gesù il panno

«Come molti si stupirono di lui – tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo –»
(Is 52,14)

Gesù:

«Sappi che quando fai del bene a un'anima, Lo accetto come se lo avessi fatto per Me stesso.» [1768]

Suor Faustina:

«Da Gesù imparo a essere buona, da Colui che è la bontà stessa, perché possa essere chiamata figlia del Padre celeste.» [669]
«Il grande amore può trasformare le piccole cose in grandi, e solo l'amore dà valore alle nostre azioni.» [303]

Signore Gesù, mio Maestro, fa che i miei occhi, le mie mani, la mia bocca e il mio cuore siano misericordiosi. Trasformami in misericordia.

VII. Stazione

Gesù cade la seconda volta sotto la Croce

«Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori.»
(Is 53,4)

Gesù:

«La causa delle tue sconfitte è che conti troppo su te stessa e troppo poco su Me.» [1488]
«Sappi che da te stessa non puoi nulla.» [639]
«Senza il Mio aiuto speciale non sei nemmeno capace di ricevere le Mie grazie.» [738]

Suor Faustina:

«Gesù, non lasciarmi sola. (…) Tu, Signore, sai quanto sono debole. Sono l'abisso della miseria, sono pura nullità; è dunque sorprendente se Tu mi lasci sola, che io cada.» [1489]
«Così devi Tu, Gesù, stare costantemente con me, come una madre con il suo bambino debole, anzi ancora di più.» [264]

La Tua grazia mi assista, Signore, perché non cada continuamente negli stessi errori. E quando cado, aiutami a rialzarmi e lodare la Tua misericordia.

VIII. Stazione

Gesù ammonisce le donne di Gerusalemme

«Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.»
(Lc 23,27)

Gesù:

«O quanto Mi è cara la fede viva.» [1421]
«Desidererei che nel tempo presente ci fosse più fede tra voi.» [353]

Suor Faustina:

«Ti prego con tutto il cuore, Signore, di rafforzare la mia fede, perché nel grigio quotidiano non mi lasci guidare dagli umori umani ma dallo Spirito. O come tutto attira l'uomo alla terra, ma la fede viva mantiene l'anima nelle sfere più alte e assegna all'amor proprio il suo posto dovuto, l'ultimo.» [210]

Signore misericordioso, Ti ringrazio per il santo Battesimo e per la grazia della fede. Continuamente invoco: Signore, credo, aumenta la mia fede!

IX. Stazione

Gesù cade la terza volta sotto la Croce

«Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca.»
(Is 53,7)

Gesù:

«Sappi che il più grande ostacolo alla santità è la svogliatezza e l'ansia infondata. Ti tolgono la possibilità di esercitare la virtù. (…) Sono sempre pronto a perdonarti. Ogni volta che Me lo chiedi, lodi la Mia misericordia.» [1488]

Suor Faustina:

«Mio Gesù, nonostante le Tue grazie sento e vedo tutta la mia miseria. Inizio e termino il giorno in lotta. Appena ho superato una difficoltà, dieci nuove ne sorgono al suo posto da combattere. Ma non me ne affliggo, perché so che ora è il tempo del combattimento e non della pace.» [606]

Signore misericordioso, Ti dono ciò che è mia sola proprietà, cioè il peccato e la debolezza umana. Ti supplico che la mia miseria sia sommersa nella Tua insondabile misericordia.

X. Stazione

Gesù è spogliato delle Sue vesti

«Così si compiva la Scrittura, che dice: “Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte.”»
(Gv 19,24)

Suor Faustina:

«Gesù improvvisamente mi stette davanti, spogliato delle Sue vesti, coperto di piaghe su tutto il corpo, gli occhi pieni di sangue e lacrime, tutto il volto sfigurato, coperto di sputi. Allora Gesù mi disse:»

Gesù:

«La sposa deve essere simile allo sposo.»

Suor Faustina:

«Compresi profondamente queste parole. Qui non c'è spazio per il dubbio. La mia somiglianza a Gesù deve essere attraverso la sofferenza e l'umiltà.» [268]

Gesù, che sei silenzioso e puro di cuore, forma il mio cuore secondo il Tuo Cuore.

XI. Stazione

Gesù è inchiodato alla Croce

«Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa “Luogo del cranio” (…) Erano le nove del mattino quando lo crocifissero.»
(Mc 15,22.25)

Gesù:

«Mia discepola, nutri grande amore per coloro che ti infliggono sofferenza; fa del bene a coloro che ti odiano.» [1628]

Suor Faustina:

«O mio Gesù, Tu sai quale sforzo ci vuole per essere onesta e sincera con coloro davanti ai quali la nostra natura si ritrae, o con coloro che consapevolmente o inconsapevolmente ci hanno fatto del male; umanamente è impossibile. In quei momenti mi sforzo più che mai di scoprire Gesù nella persona in questione e per amore di questo Gesù faccio tutto per le persone in questione.» [Cfr. 766]

O amore purissimo, regna sul mio cuore in pienezza e aiutami ad amare ciò che supera ogni misura umana. [Cfr. 328]

XII. Stazione

Gesù muore sulla Croce

«Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo, spirò.»
(Lc 23,46)

Gesù:

«Tutto ciò per la redenzione delle anime. Considera che cosa fai per la loro salvezza.» [1184]

Suor Faustina:

«Vidi intere moltitudini di anime crocifisse proprio come Gesù. Vidi una seconda e una terza moltitudine di anime. La seconda moltitudine non era inchiodata alla croce, ma le anime tenevano fermamente la croce nelle mani. La terza moltitudine né era crocifissa né le anime tenevano la croce nelle mani, ma la trascinavano dietro di sé ed erano scontente.»

Gesù:

«Vedi le anime che Mi somigliano nella sofferenza e nel disprezzo, saranno anche simili a Me nella gloria; quelle che Mi assomigliano meno nella sofferenza e nel disprezzo avranno anche meno somiglianza con Me nella gloria.» [446]

Gesù, mio Redentore, nascondimi nel profondo del Tuo Cuore, affinché rafforzata dalla Tua grazia diventi simile a Te nell'amore per la Croce e abbia parte alla Tua gloria.

XIII. Stazione

Gesù è deposto dalla Croce e posto nel grembo di sua Madre

«Giuseppe di Arimatea (…) chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse.»
(Gv 19,38)

Gesù:

«Un'anima che crede fermamente nella Mia bontà Mi è la più cara. Le do la Mia fiducia e le do tutto ciò che chiede.» [453]

Suor Faustina:

«Mi rifugio nella Tua misericordia, Dio buono, perché Tu solo sei buono. Anche se la mia miseria è grande e le mie colpe numerose, confido nella Tua misericordia; perché Tu sei il Dio della misericordia, di cui da secoli non si è mai sentito dire, e di cui il cielo e la terra non ricordano, che un'anima sia rimasta delusa avendo confidato nella Tua misericordia.» [1730]

Maria, Madre di misericordia, guidami sul sentiero della vita interiore. Insegnami a soffrire e ad amare nella sofferenza.

XIV. Stazione

Gesù è deposto nel sepolcro

«Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia.»
(Mt 27,59-60)

Gesù:

«Non sei ancora nella casa del Padre. Va dunque, rafforzata dalla Mia grazia, e lotta per il Mio regno nelle anime degli uomini. Lotta come figlia di re e ricorda che i giorni dell'esilio passano rapidamente e con essi la possibilità di accumulare meriti per il cielo. Da te Mi aspetto (…) un gran numero di anime che loderanno la Mia misericordia in eterno.» [1489]

Suor Faustina:

«Ogni anima che Tu mi hai affidato, Gesù, sosterrò con la preghiera e il sacrificio, affinché la Tua grazia possa operare in esse. O grande Amico delle anime, mio Gesù, Ti ringrazio per la Tua grande fiducia nell'aver posto con bontà le anime sotto la nostra cura.» [245]

Fa che nessuna delle anime che mi hai affidato perisca, Signore misericordioso.


Preghiera dopo la Via Crucis

Mio Gesù, mia unica speranza, Ti ringrazio per il libro che hai aperto davanti agli occhi della mia anima. Il libro è il Tuo patire, che hai assunto per amore di me. Da questo libro ho imparato ad amare Dio e le anime. Esso contiene tesori inesauribili per noi.

O Gesù, quanto poche anime Ti comprendono nel Tuo patire per amore! (…) Beata l'anima che ha compreso l'amore del Cuore di Gesù. [304]

Biografia di Santa Maria Faustina (1905-1938)

«Salvare una sola anima per l'eternità vale la pena di offrire sacrifici per tutta la vita.» [1435]

Helena Kowalska, come si chiamava Suor Faustina prima dell'ingresso in convento, nacque il 25 agosto 1905 nel villaggio polacco di Głogowiec, terza di dieci figli di una povera famiglia contadina. Già presto si destò in Helena il desiderio di entrare in convento. Il padre però era contrario, perché non si sentiva in grado di procurare la dote richiesta per l'ingresso in convento. Così Helena cercò di soffocare la sua vocazione dandosi alle cose del mondo.

Un'esperienza profonda a un ballo risvegliò in lei il primo desiderio: mentre danzava vide improvvisamente accanto a sé Gesù martoriato, tutto coperto di ferite, che le disse:

«Fino a quando dovrò sopportarti, e fino a quando Mi farai attendere?» [9]

Questo incontro con Gesù segnò la svolta nella storia della sua vocazione. Colpita nel profondo dell'anima, andò subito in una chiesa e si prostrò davanti al tabernacolo. In quell'atteggiamento supplicò Dio di farle conoscere che cosa dovesse ora fare. Allora udì nel cuore le parole:

«Parti subito per Varsavia, là entrerai in convento!» [10]

Lasciandosi alle spalle la vita di prima, partì senza esitare per Varsavia e cercò di entrare in un convento. Fu respinta ovunque, finché trovò infine accoglienza presso la Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. Vi entrò il 1° agosto 1925.

Dio scelse questa semplice religiosa per avvicinare l'umanità alla verità, rivelata nella Sacra Scrittura, sul Suo amore misericordioso e per annunciarla a tutti gli uomini. Alla sua missione apparteneva anche implorare la misericordia di Dio per il mondo intero mediante apposite forme di venerazione, per suscitare così un movimento di rinnovamento della vita religiosa nello spirito della fiducia cristiana e della misericordia.

Fedelissima nell'adempimento della sua missione, morì già all'età di 33 anni, il 5 ottobre 1938, nel convento di Cracovia-Łagiewniki, di tubercolosi.

Il 18 aprile 1993 Suor Faustina fu beatificata da Papa Giovanni Paolo II. Con la sua canonizzazione, il 30 aprile 2000, egli ha introdotto ufficialmente per tutta la Chiesa anche la «Festa della Divina Misericordia» e ne ha fissato la celebrazione alla prima domenica dopo Pasqua (Domenica in Albis).

«Guarda nel Mio Cuore misericordioso e rifletti la Sua misericordia nel tuo cuore e nelle tue azioni.»
– Gesù a Santa Maria Faustina


«Siamo più simili a Dio quando concediamo il perdono al nostro prossimo.»
– Santa Maria Faustina